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Il cimitero ebraico di Ferrara è situato a ridosso delle mura estensi, si trova vicino al monumentale della Certosa, in una zona dove la natura è protagonista e abbraccia le tombe donando un panorama quasi romantico.

La collocazione del cimitero in Via delle Vigne risale al diciassettesimo secolo, ed è situato in un'area che prima era denominata “Orto degli ebrei”. La zona dell’antico Orto degli Ebrei venne acquistata dalla comunità ferrarese e riguarda anche l’area compresa dall’Addizione Erculea.

Il cimitero in Via delle Vigne non è però l’unico di Ferrara, ne esisteva anche un altro utilizzato dagli ebrei sefarditi, che poco a poco fu però. Il cimitero ebraico tutt’ora in uso è comunque il più antico dell’Emilia Romagna, secondo molta della storiografia risale al 1626, ma una tomba, che riporta come data di morte l’anno 1549, fa propendere alcuni studiosi per il XVI secolo. 

L’interno del cimitero può essere suddiviso in cinque zone: 

Vi sono un'area rettangolare che ospita sepolture dal '900 ad oggi, risalente al restauro di Ciro Contini; un’area dedicata alle vittime delle deportazioni, con lapidi ottocentesche, che inizia dal viale alberato e conduce alla camera mortuaria dove, alla sinistra di questa sezione, restano visibili alcune lapidi settecentesche.

Sul lato est sono presenti invece sepolture risalenti all'Ottocento, stesso lato nel quale è presente anche la tomba di Giorgio Bassani, il quale ha reso Ferrara famosa con il suo romanzo “Il Giardino dei Finzi-Contini”, e il monumento a lui dedicato.

Di un certo interesse è anche il portone di ingresso, che recita “casa di adunanza per ogni vivente” ed è stato progettato da Ciro Contini e realizzato nel 1911.

Visitare il cimitero ebraico di Ferrara con una guida abilitata permette di non perdersi niente di questo posto ricco di storia, potendo conoscere in maniera dettagliata la storia di questa importante comunità ebraica .