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Il Cimitero Monumentale di Milano è tra i più importanti d’Italia e d’Europa, racconta la storia della città e della scultura italiana: è un immenso museo a cielo aperto dove si incontrano tutti i più grandi scultori italiani dall’800 in avanti. 

Nel 1860 si concretizzò l’idea di creare un luogo in cui ospitare e ricordare i defunti, in virtù della memoria e della riqualifica cittadina venne bandito un concorso per la costruzione del Cimitero Monumentale. 

L’elaborato migliore presentato al concorso fu quello di Carlo Maciachini, architetto originario del varesotto, figlio di contadini, una sorta di self made man dell'epoca.

Maciachini creò il suo progetto unendo forme di gotico, romanico lombardo, pisano e inserti bizantini, dando vita ad un'idea eclettica che venne realizzata e, anche se incompleto, aperto nel 1866 con cerimonia solenne e la benedizione di rito. 

La storia del Cimitero racconta Milano così come racconta l’arte italiana, per chi desidera conoscere tutto questo un tour guidato può essere la scelta più opportuna.

Il cimitero, ideato proprio come progetto urbano, è stato pensato per dare un servizio ai cittadini, unendo il culto religioso dei defunti all’importanza cittadina.  E' composto da 3 aree distinte: la centrale e più ampia, dedicata ai defunti cattolici ,e due compartimenti con spazi e ingressi autonomi: il Reparto degli Acattolici, per i protestanti greco-ortodossi e armeni, al cui centro si trova l’edicola Keller, dedicata al principale promotore della cremazione a Milano, Alberto Keller; e il reparto degli Israeliti.

Nell’area cattolica si trova il Famedio: tempio della fama. E' il posto dove sono seppelliti i milanesi illustri ed essendo considerato “opera aperta” ogni anno, il 2 novembre, su decisione del Consiglio Comunale, vengono inseriti i nomi di personaggi che si sono impegnati per migliorare Milano. Sulle pareti sono presenti, tra molti altri, i nomi di Ugo Foscolo, Cavour, Montale, De Chirico, Fontana.